I Quadri Su Tela

dipinto tintoretto

I quadri su tela hanno una lunga tradizione alle spalle, l’utilizzo della tela è infatti testimoniato già nel periodo antico da autori come Eraclio, Plinio o Giovenale. La tela veniva trattata con delle sostanze che la rendevano rigida ed adatta alla pittura: si poteva utilizzare il gesso ma anche il miele o la colla. Molto importante era anche il tessuto. In genere si preferiva la canapa: molto resistente ed anche abbastanza economica. Nel periodo classico quella della pittura su tela rimane una tecnica non molto diffusa.

I dipinti su tela si diffondono pienamente nel corso del XV secolo, mentre nel periodo medievale la tela viene impiegata per la realizzazione di supporti come gli stendardi per le processioni o gonfaloni. Uno dei primi quadri su tela è la Crocifissione di Donato De’ Bardi, tra i piò noti pittori del Quattrocento. I suoi contatti con la cultura fiamminga, la sua formazione nell’ambiente genovese e lombardo favorirono la maturazione stilistica dell’artista. L’opera, databile nel 1448, è di grandi dimensioni. Mostra il Cristo crocifisso. Ai piedi della croce ci sono Maria, la Maddalena e San Giovanni Evangelista mentre si scorgono in lontananza schiere di angeli. L’autore mostra di essersi ispirato a Jan van Eyck, artista che raggiunse una fama internazionale ed esponente della pittura fiamminga. Donato de’ Bardi utilizza le cornici a trompe-l’oeil, proprio come facevano i fiamminghi e mostra grande attenzione alla luce, al suo rendere quasi vive le figure.

I quadri su tela (più precisamente su supporto ligneo) di Jan van Eyck sono un insieme di compiutezza e precisione che non hanno paragoni. Grazie al perfezionamento della pittura ad olio, l’artista riuscì a rendere nei suoi dipinti anche i più piccoli particolari con una maestria che non ha precedenti. Il ritratto dei coniugi Arnolfini (olio su tavola) è tra i più noti dell’autore e ne costituisce l’esempio principe. In quest’opera, di straordinaria bellezza, van Eyck riproduce fin nei minimi dettagli l’ambiente circostante, le stoffe, gli oggetti. La pittura su tela si diffuse, grazie ai pittori fiamminghi anche in Italia: soprattutto nell’area veneziana influenzando gli artisti successivi. Iacopo Robusti, detto il Tintoretto ci ha lasciato splendidi quadri su tela: il Miracolo di San Marco, datato 1548 gli valse grandi tributi. Fu infatti l’opera che diede inizio al suo successo come pittore. L’artista, noto per la realizzazione di opere di grandi dimensioni, preferiva utilizzare tele di lino che molto spesso venivano cucite insieme. I telai dell’epoca infatti confezionavano stoffe che non superavano i 110 cm. L’Ultima Cena, l’Assedio di Asola, San Rocco risana gli appestati, Nozze mistiche di Santa Caterina sono dipinti su tela di grande impatto estetico. Tintoretto si dedicò non solo ai soggetti religiosi ma anche ai ritratti, facendo concorrenza a Tiziano.

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