Giorgio De Chirico

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quadro de chiricoÈ considerato il più grande maestro italiano ed internazionale del Novecento. Nasce il 10 luglio 1888 a Volos, in Grecia, da una nobildonna genovese Gemma Cervetto ed un ingegnere Evaristo.

Trasferitosi ad Atene con la famiglia dal 1903 al 1906, frequenta il corso di disegno della sezione Belle Arti presso il Politecnico. Nel 1905 interrompe gli studi perché dopo la morte del padre, la madre decide di lasciare la Grecia per trasferirsi in Italia.

Nell’agosto del 1906 insieme madre e fratello si trasferisce a Firenze prima, poi a Venezia e poi Milano. In tutte le città italiane dove è vissuto, visita musei e gallerie d’arte. Si trasferisce a  Monaco di Baviera per l’Accademia di Belle Arti, ritorna in Italia dalla madre ed il fratello Andrea che nel frattempo ha cominciato a seguire studi musicali.

Qui comincia a dipingere le sue prime tele, Il Centauro ferito, La battaglia tra Opliti e Centauri, etc. Nel 1910 a Firenze dipinge quadri come Enigma di un pomeriggio d’autunno, L’enigma dell’oracolo cerca di mettere su tela il sentimento, la malinconia.

In questo periodo dipinge anche il ritratto del fratello. Dal 1911 al 1915 si trasferisce a Parigi dal fratello, partecipa al Salon d’Automne ed espone tre tele, un Autoritratto, una Piazza d’Italia e L’enigma dell’oracolo, che riscuotono un buon successo di critica, la sua pittura comincia ad essere autonoma.

Nel 1913 presenta altre opere al Salon des Indipendants e nuovamente al Salon d’Automne. In questo stesso anno incontra Picasso, Derain, Brancusi, studia Schopenhauer e frequenta con il fratello che nel frattempo è diventato uno stimato musicista l’Ecole de Paris, un ambiente artistico e letterario.

In questi anni de Chirico realizza anche le sue prime nature morte. Nel 1915 per lo scoppio della guerra viene chiamato in Italia e si trasferisce presso il 27 reggimento di fanteria a Ferrara. Qui per colpa del suo stato di salute svolge un lavoro ausiliario e nel frattempo continuando a dipingere da vita a capolavori del tipo Le muse inquietanti, Ettore e Andromaca.

Nell’ospedale militare conosce Carlo Carrà, poi Savinio e insieme danno vita alla Pittura metafisica. Dal 1918 al 1924, dipinge il doppio ritratto suo e della madre, frequenta musei e salotti d’arte, letterati e artisti collabora con Mario Broglio alla rivista Valori Plastici  si divide il suo tempo tra Roma,Firenze e Milano.

Espone a Berlino in una mostra organizzata proprio da Valori Plastici, partecipa alla Biennale di Venezia e conosce Raissa Gurievitch Krol, la donna che diventerà sua moglie. Da questo momento successo e riconoscimenti fino ad essere chiamato in Giappone. Muore a Roma il 20 novembre al termine di una lunga malattia.

 

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